AFRICA 1970/2005 Disegni di Edoardo Di Muro Trieste – Dakar

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PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

Dal 2 agosto al 27 settembre 2026, la Sala Nathan del Magazzino 26 nel Porto Vecchio di Trieste ospita la mostra antologica “AFRICA 1970/2005. Disegni di Edoardo Di Muro”. Un’esposizione imponente e suggestiva che ripercorre trentacinque anni di immersione totale nel continente africano attraverso lo sguardo, la china e la matita di uno dei suoi più singolari e profondi interpreti.

Organizzata dall’Associazione Culturale Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo e curata da Paola Bristot e Mimina Di Muro, la mostra propone un percorso espositivo denso di valore artistico, antropologico, etnografico e naturalistico.

La mostra getta un ponte ideale tra Trieste e Dakar, riflettendo il legame storico e marittimo che unisce le due città di mare. Ad arricchire il percorso espositivo è presente anche una selezione della celebre collezione M’Afrique di Moroso, che sposa design contemporaneo e tradizione artigianale africana in un dialogo estetico unico.

DATI MOSTRA:

dal 02/08 al 27/09/2026 Trieste, Porto Vecchio, Magazzino 26, Sala Nathan con i seguenti orari:

– Giovedi dalle ore 16.00 alle 20.00
– Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 11.00 alle 20.00

 

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INTRODUZIONE:

Quando abbiamo iniziato la catalogazione dei disegni della produzione di Edoardo Di Muro ci siamo subito rese conto dell’importanza del suo lavoro sia dal punto di vista artistico, che antropologico, etnografico e naturalistico. Quindi un insieme di caratteristiche che lo rendono unico ed è stato un privilegio potermene occupare.

Abbiamo trascorso molti giorni con Mimina Di Muro, figlia e depositaria degli oltre 700 disegni e libri e album, che si sono conservati ottimamente, soprattutto pensando ai complicati trasporti nei vari spostamenti della famiglia Di Muro, in Africa e dall’Africa a Cuneo, luogo d’origine di Edoardo.

Edoardo Di Muro, parte negli anni Settanta con l’intenzione di raggiungere l’Australia, ma arrivato in Africa ne rimane soggiogato e, a seguito di vicende personali che hanno del romanzesco, si stabilisce in un villaggio Bassari in Senegal. Nei Quarant’anni in cui rimane in Africa compie diversi viaggi e si immerge completamente nella realtà e nella vita di un grande continente, dal Sud Africa, al Senegal, al Kenya, alla Mauritania, al Djibuti, ma anche Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Tanzania, Togo, Guinea Conakry. Quindi un lungo percorso che lo vede non semplice osservatore esterno, ma totalmente immerso in quei luoghi. Questa dimensione di appartenenza e totale assorbimento si rivela nei suoi disegni che sono realizzati non a partire da fotografie, ma proprio tracciati direttamente davanti a paesaggi, animali, mercati, scene di vita quotidiana, scorci architettonici. Tra i tanti disegni colpiscono i grandi alberi e la loro varietà che sembrano rappresentare quasi un archivio botanico, in particolare quello che titola La Foresta rende perfettamente il lato del meraviglioso che si cela al di sotto dell’inestricabile intrico di segni a china in un reticolo che ne costituisce la trama e ne infittisce il mistero. Infatti, oltre alla resa figurativa che appare sorprendentemente verosimile, scopriamo la loro dimensione più metafisica, spirituale, specialmente nei grandi disegni di elementi naturali, come appunto gli alberi. Inoltre molti disegni rappresentano scene più popolari della vita nel villaggio, o nelle strade o nei mercati, o semplicemente registrano le attività quotidiane. Le persone ritratte sono puntualmente raffigurate una per una con le loro differenti particolarità e un amore per l’attenzione ai dettagli che, come si sa, a livello estetico sono determinanti a fissare gli elementi costitutivi e più profondi del disegno.

Nello scorrere e fotografare e schedare i disegni lo staff  (composto da Paola Bristot, professoressa di Storia dell’Arte, da Mimina Di Muro, antropologa e da Elena Tubaro, fotografa) si è addentrato in un viaggio in un’Africa a noi sconosciuta. Edoardo Di Muro ci ha accompagnate in luoghi che ci hanno fatto riconoscere le nostre antiche radici, o scoprire architetture che non avevamo mai visto, paesaggi estesi, deserti… La nostra è stata una vera e propria iniziazione.

L’opportunità di organizzare una mostra a Trieste, nella sala Nathan al Magazzino 26, ci ha spinte a selezionare alcuni dei disegni, trovare un percorso che renda almeno minimamente il senso della ricerca di Edoardo Di Muro. In mostra abbiamo anche ripreso i riferimenti tra le attività del porto, quello di Dakar e quello di Trieste per gettare un ponte ideale di qua e di là del mar Mediterraneo. Ponte che c’è sempre stato e che nelle rotte marittime specialmente aveva e ha ancora una sua evidente necessità di esistere. Per rimarcare le affinità e i collegamenti anche produttivi che ci legano all’Africa e in particolare a Dakar abbiamo esposto inoltre parte della collezione di Moroso, titolata M’Afrique che unisce design contemporaneo e tradizione artigianale africana in un dialogo unico.

 

CREDITI:

Organizzato da Associazione Culturale Viva Comix

In coorganizzazione con Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo

A cura di Paola Bristot, Mimina Di Muro

Con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia

#Io Sono Friuli Venezia Giulia

In partnership con Trieste Contemporanea, Fondazione Franco Jesurun ETS,
Associazione Culturale ETS Gruppo Area di Ricerca,
Associazione mHOUSE-LAB APS, La Tempesta Snc,
Istituto Italiano di Cultura di Dakar

In collaborazione con Piccolo Festival dell’Animazione,
Cinemazero, Moroso s.p.a., Eredi Famiglia Di Muro

Progetto grafico, editing delle immagini
Alessandro De Ioannon

Progetto di Allestimento
Giulia Sgrò

Allestimento Tecnico
mHOUSE-LAB APS

Ufficio stampa
Daniela Sartogo

Social media
Jacopo Sanna

Prestatori
Eredi Famiglia Di Muro
Museo del Mare di Trieste
Museo Nazionale Collezione Salce Treviso
Moroso s.p.a.

 

Inaugurazione con intervento musicale di
Paolo Baldini, Adriano Viterbini, Davide Toffolo

Con il supporto tecnico di
Rocker DUB Master Sound System